Defaticamento post-gara o post-allenamento
Stimolazione manuale e tecarterapia per rilassare i tessuti, abbassare il tono muscolare e favorire il recupero dopo carichi intensi o competizioni.
Come funziona il trattamento
Che cos’è?
Il trattamento di defaticamento post-gara o post-allenamento mediante tecarterapia consiste in una stimolazione diretta tramite azione manuale di zone muscolari congestionate o ipertoniche.
La seduta è accompagnata dall’impiego di elettrodi collegati alla macchina tecar ed è effettuata con movimento progressivo dalle parti distali verso il centro del corpo.
A chi è rivolto?
Il servizio è rivolto a sportivi professionisti e dilettanti di ogni livello che soffrono di dolori muscolari o contratture dovuti a periodi di allenamento particolarmente intensi o alla partecipazione ad eventi agonistici.
Qual è il meccanismo di funzionamento?
Il trattamento di defaticamento mediante tecarterapia agisce abbassando il tono muscolare e rilassando i tessuti, attraverso un riscaldamento della zona interessata da dolori o contratture.
Il riscaldamento stimola l’irrorazione sanguigna, favorendo il drenaggio delle tossine e il recupero di una normale elasticità muscolare.
Vantaggi
Efficace
La tecarterapia ha ampiamente dimostrato la sua efficacia, sia su patologie complesse, sia nell’ambito di trattamenti estetici.
Veloce
I risultati sono percepibili sin dalla prima sessione e si stabilizzano nelle sessioni successive, con un effetto prolungato nel tempo anche dopo la fine del trattamento.
Sostenibile
L’effetto desiderato è duraturo seguendo un piano personalizzato di trattamenti.
Confortevole
La tecarterapia non è invasiva ed è completamente indolore.
Controindicazioni
La tecarterapia non ha controindicazioni. Il trattamento non può essere eseguito su persone in stato di gravidanza, che utilizzano un pacemaker o che soffrono di neuropatie periferiche.
Vuoi recuperare meglio dopo gara o allenamento?
Scrivimi: il trattamento viene calibrato in base al carico svolto, ai sintomi e agli obiettivi di recupero.

